PNRR: pioggia di miliardi sulla transizione green. La sesta relazione al Parlamento
Realizzazione di infrastrutture energetiche strategiche, snellimento dell’iter autorizzativo per impianti eolici e fotovoltaici, nuovi servizi di digitalizzazione, reti intelligenti e progressi tangibili nel processo di riciclo dei rifiuti e della riforestazione delle città urbane. Sono questi alcuni degli obiettivi più rilevanti della settima rata di pagamento del PNRR trasmessa dal Governo alla Commissione Europea. Per un valore complessivo di 18 miliardi e 300 milioni di euro, si tratta della tranche di finanziamento più impegnativa tra quelle rendicontate finora, fondi in buona parte destinati alla transizione green.
Raggiunti i 12 obiettivi del MASE
Secondo la Sesta Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, titolare di una parte estremamente rilevante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ossia 33,7 miliardi di euro, ripartiti in 49 misure, con 119 milestone e target da conseguire, ha raggiunto tutti i 12 obiettivi contemplati dalla settima rata. In una nota del MASE si legge che complessivamente sono stati spesi 16 miliardi di euro, corrispondenti al 61,16% delle misure attivabili. Ciò vuol dire che allo stato attuale, con il pagamento di quest’ultima quota, l’avanzamento finanziario del Piano supererà quota 140 miliardi di euro, corrispondente a oltre il 72% del finanziamento complessivo previsto.
Le opere energetiche realizzate
Tra le opere energetiche di maggior rilievo rese possibili dalla nuova iniezione di fondi spiccano, in particolare, la tratta Est del “Tyrrhenian link” e l’interconnessione “SA. CO. I. 3”. Il primo è il nuovo corridoio elettrico sottomarino che collegherà la Penisola alla Sicilia e alla Sardegna. Si tratta di un’opera infrastrutturale di importanza europea e internazionale, composta da due tratte: la parte Est, dalla Sicilia alla Penisola, e la parte Ovest, dalla Sicilia alla Sardegna, per un totale di circa 970 chilometri di lunghezza e 1000 MW di potenza. Il secondo progetto riguarda, invece, il collegamento elettrico già esistente tra Sardegna, Corsica e la Penisola, oggetto di interventi di potenziamento e rinnovamento.
Il titolare dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin si è detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti:
“Sono tanti gli obiettivi che ci attendono nei prossimi mesi, molti dei quali strategici: penso al fronte energetico, innanzitutto, ma anche ad importanti sfide di resilienza ambientale e climatica”.
Energie rinnovabili
Sul fronte delle energie rinnovabili, tra i principali milestone del PNRR evidenziati nella Relazione dell’Esecutivo, vi è il nuovo quadro giuridico approvato, il famoso “Testo Unico delle FER” pensato per raccogliere e consolidare tutte le norme in materia, ma che nella pratica ha raccolto più critiche che altro. Tra le priorità fondamentali del provvedimento vi sono, in particolare, l’individuazione di “zone di accelerazione delle energie rinnovabili”, e l’adozione di principi volti a semplificare le procedure di autorizzazione a livello subnazionale per le fonti energetiche rinnovabili. Tuttavia, per associazioni di categoria e operatori del settore energetico l’entrata in vigore del Decreto complicherà ulteriormente le procedure, mettendo a rischio la diffusione capillare delle energie rinnovabili.
Fanno parte della settima rata anche investimenti in reti elettriche intelligenti, lo sviluppo dell’agro-voltaico per combinare energia rinnovabile e produttività agricola, nonché i target di riduzione delle discariche abusive oggetto di infrazione europea.
LEGGI LA SESTA RELAZIONE AL PARLAMENTO
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