Adobe rivoluziona Premiere Pro: arriva il montaggio video con l’IA generativa
Adobe ha rilasciato la versione 25.2 di Premiere Pro, il suo celebre software di montaggio video, arricchendolo con nuove funzionalità avanzate, molte delle quali basate sull’intelligenza artificiale.
Tra le novità principali spiccano Generative Extend, alimentato da Firefly, che permette di prolungare le clip in modo intelligente, e la traduzione automatica dei sottotitoli in oltre 27 lingue, una funzione molto richiesta dagli utenti dopo l’introduzione del montaggio basato sul testo nel 2023. Inoltre, è stato ampliato il supporto per i formati accelerati via GPU, migliorando l’efficienza e la velocità di elaborazione.
Secondo Adobe, molte delle novità sono nate proprio dal feedback degli utenti, con l’obiettivo di semplificare il flusso di lavoro e velocizzare la fase di post-produzione grazie all’integrazione sempre più profonda dell’IA.
Adobe Premiere Pro 25.2
Tra le novità più importanti introdotte nella versione 25.2 di Adobe Premiere Pro spicca Generative Extend, una funzione basata su intelligenza artificiale che consente di estendere automaticamente le clip video fino a due secondi e l’audio ambientale fino a dieci secondi. Questo strumento è utile per colmare gap, prolungare inquadrature o creare transizioni anche in assenza del materiale originale completo, ed è compatibile sia con video 4K che verticali.
Come spiegato da Paul Saccone, Senior Director of Product Marketing di Adobe, Generative Extend sarà disponibile gratuitamente per un periodo limitato, dopodiché sarà necessario utilizzare i crediti Firefly generativi. Il costo varierà in base a formato, framerate e risoluzione del video.
Un altro aggiornamento importante riguarda la ricerca intelligente dei contenuti, che grazie all’IA permette di individuare rapidamente clip specifiche cercando oggetti, location, angolazioni della camera e altro ancora, anche in archivi video di grandi dimensioni. Adobe ha sottolineato che l’analisi avviene in locale e offline, e i contenuti dell’utente non vengono utilizzati per addestrare i modelli di IA.
Anche la traduzione automatica dei sottotitoli sfrutta l’IA e ora supporta 27 lingue, con la possibilità di visualizzare più tracce contemporaneamente per garantire qualità e coerenza nella localizzazione.
Tra le migliorie minori ma utili, troviamo:
– Waveform dinamici per una visualizzazione più chiara dei livelli audio
– Supporto riscritto per H.264 in MP4 e MOV, con performance fino a quattro volte più rapide sui chip Apple Silicon
– Accelerazione hardware per Canon Cinema RAW Light, che consente esportazioni fino a 9 volte più veloci sempre su dispositivi Apple Silicon
Per maggiori dettagli, Adobe ha pubblicato un approfondimento completo sul proprio blog ufficiale.
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